articolo - La Repubblica - Cronaca di Roma - 12.02.2007

non c'è nulla di nuovo e nulla di ciò che già prima non si sapesse, nulla di particolarmente sconvolgente...nulla! in italia funziona così, dappertutto! ed i primi ad "arrancare", ad essere soffocati, a prenderlo nel culo...sono proprio gli studi di architettura, i singoli professionisti, i gruppi di professionisti non ammanicati col pubblico!...e non solo...pensate agli ospedalieri che svolgono professione privata, magari attrezzandosi nelle strutture ospedaliere pubbliche, pensate ai docenti delle facoltà giuridiche che hanno incarichi a iosa, pensate a tutto quello che la legge prevede e non si fa nulla perchè venga osservato!...pensate che in italia ci si indigna per la violenza negli stadi, per i singoli fattacci di cronaca nera, per una manciata di psicolabili anacronistici che sognano d'essere dei robin hood rossi d'altri tempi e favellano di rivoluzione e proletariato!...e basta!...il resto, il grosso! è troppo noioso per un paese cotto al sole come il nostro!...c'avimmo 'o sole c'avimmo 'o mare, se magna, se beve e se scopa ed il resto...il resto è noia!
...fintanto non ci sarà nulla di nuovo e nulla ci sconvolgerà più di tanto...beh! i cazzi in culo ce li meritiamo tutti!!!
salute!
Gozzilla Razionale...una nuova centralità urbana
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Negli ultimi anni Roma sta cercando di consolidare le proprie espansioni, da quelle più lontane nel tempo alle più recenti, all'interno di un modello evolutivo più consapevole e versatile di quelli finora adottati, un modello che si fonda sul completamento dell'esistente piuttosto che sull'ipotesi di cambiamenti radicali della struttura urbana. In questo quadro l'esistente non si propone più come un semplice dato materiale, vale a dire come la mera presenza fisica di edifici, strade, spazi pubblici, verde, infrastrutture, ma come un sistema di risorse ancora in gran parte inespresse, che solo accurate strategie progettuali possono rendere funzionali a un'identità delle città più attuale e decisa, nonché maggiormente precisata nelle sue varie e a volte contraddittorie declinazioni. Il conferimento all'esistente di una dimensione più complessa, nella quale la manutenzione si affianchi alla riqualificazione, e questa alla riscoperta della "bellezza" degli spazi e degli edifici, richiede il reperimento di aree interstiziali nelle quali concentrare attrezzature destinate a rendere la città più articolata e flessibile, queste aree ci sono ma non si vedono! Tagliate fuori da muri alti a sufficienza perchè non si scorgano nè la loro estenzione nè la loro potenzialità, chi conosce l'area disemssa dell'ex fabbrica tessile SNIA Viscosa lungo la via Prenestina a Roma può capire di cosa parlo. Tramite circoscritte "saturazioni" di aree residuali, che liberano in altre parti dell'insediamento urbano ampie zone da lasciare inedificate, si può migliorare così la tonalità del tessuto edilizio mettendolo in grado di stabilire connessioni nuove, nella prospettiva di trasformarlo in una rete comunicativa più efficace ed estesa, capace di esaltare la circolazione delle informazioni e di favorire l'instaurazione di più avanzati processi produttivi di tipo immateriale....
invece di saturare questi inespressi macro-interstizi si grattacielizza l'ingrattacielizzabile!...
Ville Radieuse di Le Corbusier è un idea a suo tempo rivoluzionaria (mettiamo la gente a vivere in uno spazio privato "impilato" e tutto il resto è pubblico...è parco...etc..)...ma ora se ne possono valutare gli effetti, in qualche maniera disastrosi...talvolta risanati...talvolta abbandonati..
...a casa ho una copia di "comporre l'architettura", scritto dal signor Purini, lo stesso che ha "composto" il "coso" qua sopra riportato...letto a casaccio e grandi salti...credo che lo metterò in bagno, che è il luogo di casa dove riesco a concentrami di più sulla lettura...devo capire! capirò!...forse...
forse anche oggi sono stato confusionario e non ho detto nulla....cazzo! è difficile scrivere di architettura!
vabbè...tornerò presto a scrivere di qualcos'altro sennò divento monotono...ho deciso scriverò di donne!..anzi di figa!!!...sensibili femministe colle tette bricioliformi tremate!!!
una domanda per "tecnici del settore"...ma come li fa i rendering Purini? col commodore 64?
salute!
M.





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