istruzioni & relativismo
la vignetta dev'essere stata disegnata dal vauro nazionale nel 2001 durante la sua permanenza in afghanistan al fianco del dottor strada......torna buona pure ora...quanti civili saranno morti in libano in qest'ultima settimana? e quanti israeliani?...muoiono i grandi, i vecchi, i militari ed i miliziani...muoiono i bambini...già!
poi, da quando il partito democratico ma di sinistra è quello di maggioranza in una coalizione di governo, il ristretto popolo pacifista di duri & puri che sta scendendo in piazza cade nel classico tranello moralista che è proprio di chi è di sinistra nella maniera in cui si potrebbe essere cattolico, ebreo, mussulmano...ovvero cieco e fedele...si considera una fazione offesa e l'altra offensiva...il bene ed il male...concetto espresso meglio in queste occasioni che nel candido di voltaire dal manicheo incontrato in barca...si considera israele uno stato composto da guerrafondai incazzosi ed il libano una roccaforte di madri e bambini...
quelli sono solo degli stronzi militari quegli altri un popolo di pacifici lavoratori...
ho la vaga impressione che non sia così e che al contrario sia tutto molto più complesso...
in questo scenario internazionale fatto di guerre in cui la superpotenza da sempre chiamata ad essere la polizia internazionale dimostra l'imperfezione della sua potente macchina da guerra e di nuovi e crescenti investimenti in oriente...no! non siamo più negli anni ottanta...ed effettivamente i tegolini quadrati il mulino bianco non li fa neanche più...non c'è più una costante di equilibrio...
che il gramo ed il buono sia meglio tenerli separati?...che quel dannato visconte ch'era dimezzato allora ritorni ad essere due parti distinte ed inconciliabili!!! oppure il senso del visconte dimezzato è proprio lo svelamento quell'arcano relativo che gli emuli di fra casarin e fra caruso proprio non riescono a visualizzare?!?
l' unione sovietica, il paradiso terrestre di togliatti per intenderci, cari compagni organizzati e movimentisti non esiste più! lasciate da parte quella malsana tradizione del partito comunista italiano di dividere tutto in bene & male!...
abbiamo a che fare con una guerra!
quella sì che davvero è male...relativamente parlando...
forse dovrei rampare su quei rami ancora più in alto...
sottofondo: le onde di ludovico einaudi
salute.
ritirate quelle cazzo di truppe dall'Iraq!
oggi sarà solo un banale monito...ma sono certo che non sarà isolato.avrei preferito disquisire sull' ikea oggi piùttosto che avere il morale a terra!
oggi a piazza venezia c'era un silenzio catartico, mi viene in mente solo una metafora di analisi sociologica di joseph stalin: "una singola morte è una tragedia, un milione di morti sono una statistica."...forse suona dura in un contesto di cordoglio...ma la morte è di per se dura come un cazzotto in bocca!
io sono un elettore del governo e loro sono i "nostri dipendenti" e devono ritirare le truppe dall'iraq, le truppe italiane che il governo precedente ha mandato a morire in iraq per conto dell'eni!
ci spacciano questa guerra come una operazione di sicurezza come quelle che per anni l'italia ha condotto in libano, in jugoslavia, etc...ma non è così...qui l'esercito italiano magari non è formalmente coinvolto in un conflitto a fuoco continuo, ma siamo lì in appoggio delle truppe americane che occupano un territorio, i nostri militari conducono sì azioni di pubblica sicurezza, ma se dalla popolazione stessa nasce della "resistenza" all'accettare la pubblica sicurezza di un corpo militare alleato con chi ha bombardato a tappeto le loro città allora forse c'è qualcosa che non quadra! il nostro esercito è lì per portare la pubblica sicurezza in accordo con chi ha demolito il loro sistema nazionale di pubblica sicurezza!...beh! perdonatemi il francesismo: ma che stronzata!!!...se ti sparano addosso che cazzo di "missione di pace" volete che sia???
quest'estate ho viaggiato in giro nell'est d'europa, su un treno che da brazov, in transilvania, conduceva a bucarest ho conosciuto un ragazzo rumeno che di mestiere faceva il militare, era tornato da una settimana dall'iraq...ed era molto contento di non essere più lì...nonostante tutto lui viveva di quel lavoro, perchè tale lo considerava e se non lavorava non mangiava di conseguenza non era propriamente contrario alla guerra in iraq...scherzando mi ammise che probabilmente lui non sarebbe mai stato contrario, visto che era ciò che gli permetteva di pagare un mutuo per una casa in campagna,...mai contrario da vivo...ma considerato che il dissenzo che si può manifestare da morti è troppo silenzioso per essere efficace, probabilmente sarebbero stati la sua famiglia, la sua ragazza, i suo amici, ad essere cotrari alla guerra per suo conto se malauguratamente fosse morto in iraq...
era un discorso più logico di come può sembrare da come l'ho descritto, si considerava un "cosciente incosciente", sapeva meglio di chiunque altro paladino pacifista, con le braccia filiformi intente a sventolare una bandiera che qualche anno fa considerava "la bandiera dei ricchioni", che la guerra è una merda per il semplice fatto che rischi una pallottola in fronte con la stessa frequenza di beccarsi una cagata di piccione se passeggi per venti secondi a piazza dei cinquecento alla stazione termini...che, in particolare, questa guerra in iraq è veramente senza motivazioni valide...questo lo sapeva, ma era ciò che gli dava da mangiare, e non era lui a decidere come guadagnarselo, lui rischiava il culo e basta...magari avrebbe preferito rischiarlo meno!

spero veramente che questo di nuovo governo le ritiri quelle truppe, senza contro-motivazioni del tipo:"lì svolgiamo servizi di pubblica sicurezza e se ce ne andiamo lasciamo nassiriya nel caos"...il ritiro prevede un'analisi ponderata su come effettuarlo, un ritiro è una azione di pubblica sicurezza, un ritiro non è una fuga codarda...il ritiro è vita.
salute.





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