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eco-glioni?!?

di lucifersam (01/04/2007 - 14:30)

in italia ci sono una marea di associazioni, associazioncine ed associanzionciccie ecologiste...un terzetto di partiti politici ambientalisti ed abbiamo una ricerca in pannelli fotovoltaici che è ridicola! abbiamo una ricerca volta alle energie alternative che è irrisoria...altrove sembra esserci più spesa di denaro pubblico in ricerca e soprattutto in spagna, in germania, nell'europa tutta non esistono miriadi di associazioni ambientaliste come in italia, fanno ...che siano meno ecologisti di noi? no! greenpeace ha, penso, moltissimi iscritti e militanti in tutto il mondo...è che c'è meno spreco di denaro pubblico! se invece che attendere che la sensibilizzazione verso il rispetto dell'ambiente sia fatta da operatori civili non pagati da associazioni che sviluppano progetti solo per riscuotere denaro dei fondi europei dalle regioni..le nostre città fanno schifo ma per carità..."gli architetti non servono a un cazzo! chiamate gli ingegneri per fare le palazze!!!!"...i trasporti pubblici sono inefficienti? beh! finanziamo una associazione ambientalista che sensibilizzi la gente a lasciare la macchina a casa ed ad usare le biciclette...se poi le biciclette non sono logisticamente adatte...beh! vaffanculo e beccatevi i frikkettoni filiformi della critical mass!...se invece che sensibilizzare si facessero norme o per lo meno si facessero rispettare le poche che ci sono che prescrivono tutela per l'ambiente...beh! forse tra un centinaio d'anni non saremmo più quell'isola isolata nel gran mare dei paesi più civili del nostro!...

poco tempo fa ho visitato il treno verde, dove una fuorisede calabrese leggermente culona ha introdotto una serie di sensibilizzazioni per bambini volte all'informazione dei nostri giovanissimi sui rischi del pianeta, sul rispetto dell'ambiente e sulle energie alternative...sebbene la ragazza fosse piùttosto simpatica è ormai abbastanza noto a tutti che quelle che circolano sono semplificazioni estreme del concetto di energia alternativa e continuare a far circolare tali sensibilizzazioni semplicistiche piùttosto che norma-lizzare la tutela dell'ambiente sia il solito nostrano beneamato incatenarsi alla tradizione che comunque sperpera denaro pubblico ed usa l'associazionismo come ammortizzatore sociale...che poi, tra l'altro, non funziona!...

pubblico una mail che mi è stata regalata da un mio amico ingegnere che lavora per una nota azienda che rpoduce automobili...non italiana!

"Per spostare una macchina fai un certo lavoro, ovvero applichi una forza per un certo spazio (spostamento). Oggi noi maledetti bastardi terroristi inquinatori pro-bush, pro-petrolio, pro-guerre, anti-ecologia usiamo il petrolio per produrre questo lavoro. Nessuno vieta di utilizzare una qualunque altra forma.
Tralasciamo il fattore tempo: supponiamo di avere tutto il tempo del mondo ma essere poveri in canna. Ci interessa solo che il nostro motore ci porti da un punto A a un punto B spendendo meno possibile (tralasciando anche la famosa equazione tempo = denaro).
Un litro di benzina può sviluppare una certa energia. Ammettiamo che tutta l'energia "ricavata" dalla benzina sia effettivamente trasformata in qualcosa di utile (movimento nel nostro caso). A questo punto abbiamo affermato che un litro di benzina ci fa fare X km, la qual cosa è sostanzialmente corretta.
Ora arriva il signore Guy Negre e ci dice che ricava la stessa energia dall'aria compressa restituendo come prodotto niente altro che aria pulita. Nessuna reazione chimica. Nessun combustibile e nessun comburente. L'unico requisito è che l'aria sia compressa.
Come si comprime l'aria? Con un compressore!
Cosa alimenta il compressore? Bhè...o benzina, o elettricità. Escludiamo la benzina, rimane l'elettricità.
Come viene prodotta l'elettricità? Mhm...attualmente quasi tutte le centrali sono termoelettriche.
Cosa alimenta le centrali termoelettriche? Bhè...PETROLIO!
Dicevamo...nulla si crea e nulla si distrugge. Affinchè una bombola mi consenta di fare X km (gli stessi X km del litro di benzina) bisogna spendere un'energia pari per riempirla di aria compressa, ovvero l'energia di un litro di benzina!
Già così mi pare chiaro che al massimo il consumo di petrolio e derivati si sposterebbe dall'auto che usiamo tutti i giorni alla centrale elettrica. Avremo sempre bisogno delle stesse quantità di energia perchè i km tra A e B rimangono sempre gli stessi. Dunque il problema non è risolto, solo rimandato ad altri.
Andiamo oltre. Abbiamo supposto che tutta l'energia estrapolata dai ricavati del petrolio sia convertita in ciò che vogliamo. Questa purtroppo è una condizione che nella realtà non si verifica mai. Ogni macchina (dunque ogni processo) ha un suo rendimento ovvero rapporto tra la quantità di energia introdotta (in una forma a noi non utile) e quantità di energia prodotta (in una forma a noi più congeniale). L'energià persa non è scomparsa per magia, è stata trasformata in qualcosa che a noi non interessa (calore, per dirne una). Più passi si compiono dalla forma originaria di energia a quella desiderata e più perdite avremo lungo il percorso.
Nel caso delle auto a benzina il rendimento del motore è di circa il 35%. Decisamente basso, non ci piove. *
Quello di una centrale termoelettrica invece si aggira attorno al 45%, leggermente migliore. Dunque, metto 100litri di petrolio in una centrale termoelettica e solo 45 di essi si trasformano in qualcosa di utile. Il rendimento medio di un compressore è 80%, dunque di quei 45 litri siamo arrivati a 36! Ma non basta. Ancora non abbiamo ottenuto ciò che cerchiamo. Abbiamo soltanto una bella e pericolosa bombola di aria compressa senza aver ancora visto alcun reale vantaggio all'uso di questa grandissima tecnologia. Ulteriore processo (è questo il rivoluzionario processo del sig. Negre) e voilat...abbiamo finalmente ciò che stavamo cercando: qualcosa che si muove!
Ma proseguiamo e valutiamo attentamente i vantaggi di questa favolosa tecnologia.
Attualmente il parco veicoli circolanti è composto da motorini, scooter, moto, quad, auto, furgoni, camion. Una tecnologia del genere che consente "con solo 0.77€ di percorrere ben 100km" (in quanto tempo? mah...fortuna che lo stiamo tralasciando) a quanti mezzi sarebbe applicabile? Escludiamo automaticamente i veicoli a 2 ruote che non hanno la possibilità di portare con sè una bombola ad alta pressione. Escludiamo i camion e i furgoni perchè hanno bisogno di grandi autonomie ottenibili solo usando bombole grandi quanto la loro capacità di carico. Escluderei anche le auto. Ci sono diverse buone ragioni tecniche per farlo ma mi limito a pensare che di auto che consumano poco ce ne sono diverse in giro e vorrei sapere quanti di quelli che mandano in giro questa catena si accontenterebbero di un'auto che fa MASSIMO 110km/h e con un'autonomia MASSIMA di 100km (probabilmente percorsi a 35 all'ora).
Il tutto senza considerare il fatto di avere immense bombole di aria compressa al posto del bagagliaio, il surriscaldamento delle stesse (ebbene sì...un gas compresso aumenta la propria temperatura!) e i tempi di rifornimento (che con autonomie pari a 100km si fanno sentire eh...).
Sarebbe come avere una di quelle stupide macchine per 14enni che fa 40all'ora, non ha bagagliaio e che in più occupa quanto una Station Wagon!
Ci tengo a precisare che i numeri tirati fuori per valutare il rendimento di entrambi i "cicli" sono medi nel caso della benzina (il diesel ha un rendimento superiore, pensate un pò) e ottimistici nel caso del miracolo del sig. Negre.
Ah...visto che questo pappardone lo scrivo una volta soltanto parlo anche di idrogeno e simili.
L'idrogeno è già una soluzione più intelligente. Rimane sempre il problema: da dove lo tiro fuori l'idrogeno? L'idrogeno viene prodotto per elettrolisi dell'acqua. Prendete una bacinella piena d'acqua, ci mettete due elementi (anodo e catodo), date corrente e vedrete da una parte l'idrogeno e dall'altra l'ossigeno (così..per farla semplice). E la corrente da dove viene?!?! Ci risiamo. Il petrolio. C'è da dire però che tutto il ciclo dell'idrogeno ha ben altri rendimenti rispetto a quelli dell'aria fresca sopra descritto (ripeto: quanto detto sopra è ASSOLUTAMENTE ottimistico, in realtà non mi aspetto neanche un quarto di quanto detto).
L'unico problema è che per produrre una quantità di corrente necessaria a garantire idrogeno sufficiente per tutto il parco circolante dovremmo ricorrere ad altre forme di produzione dell'energia elettrica più vantaggiose....tipo il nucleare. ERESIA!
Così...come appendice...una domanda.
Tutti si preoccupano di risparmiare, consumare poca benzina, la benzina che sale, la guerra del petrolio, le energie alternative....quanti sanno a che regime consuma di meno il motore delle propria auto? Indizio: non è vero che più vai piano e meno consumi.
se la smettessimo con "La mia Uno 1.100 a carburatori del '88 va benissimo, perchè dovrei cambiarla?" e guardassimo motori fatti un pò meglio magari il rendimento medio dei motori benzina salirebbe oltre questo orrendo 35%.
"

 

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