il sentimento e la ragione
sono trascorsi inesorabilii ma con troppa fatica questi ultimi giorni d'assenza dalla fiera testata giornalistica libera e resistente nidi di ragno...nelle vesti di progettista, sebbene il mio impegno non sia stato continuo, ho partecipato insieme ad alcuni amici ad un concorso d'architettura ed abbiamo vinto un premio...si vedrà intanto memento audere semper...sebbene l'abbia ripetuto qualche personaggio di troppo che tra l'altro politicamente non m'è tanto "simpatico", apprezzo il suono del significato dell'antico motto romano! quindi gaudio e tripudio amici di nidi di ragno!!...sebbene siano stati giorni in cui ho vissuto all'interno di un gruppo di persone che è diventato due gruppi di persone...gruppi discinti ed emozionalmente separati...un pò la storia della sinistra italiana insomma! tante teste lì a rimuginare a complottare a preservare privilegi...dimenticandosi forse del legame fondamentale del gruppo...diciamo il perchè del gruppo... perchè interso come una serie di azioni intellettuali, ed anche fisiche nel contempo, ma soprattutto di studio e di comunicazione...
in qualsiasi gruppo che io abbia conosciuto o che addirittura abbia fatto parte c'è sempre stata la figura inequivocabile di un capo. non un poliziotto, non un unico ed incondivisibile...semplicemente un capo...uno sciamano, un saggio!...ora, in gruppo come quelli composti da amici c'è sempre qualcuno che ha egemonizzato...anche senza volerlo o senza far pesare alcuna autorità...magari senza che nessuno se ne accorgesse...che ha formato...magari e non a caso era quello più adulto, messo in discussione solo da persone altrettanto adulte e capace di una risposta, a qualsiasi domanda, che sebbene possa essere relativamente sensata...era di certo l'unica sensata in quel contesto...per quanto anche un contesto possa essere insensato...l'unico che probabilmente non gareggia con gli altri, lascia che gli altri s'azzuffino valutandone la stupidità e talvolta il conseguente controllo a manetta sulle loro povere menti!
il padre è un capo, il segretario di un partito, il capitano del poggibonzi, il conduttore d'un talk show, uno scrittore, un artista, un prete cattolico, il migliore di un gruppo in assenza del capo istituzionale, totò reina...mmm!...giulio andreotti, silvio berlusconi, il papa, il maestro di una scuola elementare, gesù cristo...
è stato un capo perfino achille occhetto!!! e non solo...è stato un capo in un momento storico determinante non solo per le sorti di un partito ma forse della politica italiana!!! tra cinquant'anni la fotografia e la figura storica di achille occhetto confliggeranno nella stessa stridente battaglia che si genera nell'incredulità tra il titolo di questo articolo e la mia ideologia dominante....comunque il capo è il capo per un merito specifico...ha ucciso più esseri umani degli altri, ne ha uccisi di meno, ha vinto vinto le elezioni...la cosa differisce se il motivo per cui s'è capi è perchè s'è riusciti a sbucciare una patata con le unghie dei piedi cantando una canzone di baglioni e strimpellando con la chitarra uno stornello romano...in tal caso s'è capi d'un gruppo i cui membri sono: se stessi!...
il capo è anche un leader, ed in qaunto leader ha bisogno d'essere riconosciuto anche fuori dal gruppo...magari da pochi, equivalenti con i pochi che all'interno del gruppo hanno fiutato la sua autorità...però ha bisogno di riconoscibilità!...il capo/leader non ha solo bisogno del gruppo, che matematicamente potrebbe equivalere al singolo, il capo/leader ha bisogno di un altro capo/leader e di altri gruppi!...e di altri capi/leader con con i propri altri gruppi!...il capo/leader ha bisogno d'un circuito ben costituito per la materia della propria aturevolezza!
ed è proprio l'autorevolezza la linea di confine tra il capeggiato e la fine! quando un capo, ancora riconosciuto tale, fa uso della propria autorità, la cintura d'un maestro di judo, i gradi s'una divisa, la poltrona sulla quale si poggia il proprio culo...ricorre a colmare un vuoto...l'autorevolezza si scambia con l'autorità e manifesta un, a volte lento a volte celere, collasso...il manifestarsi stesso dell'autorità è sintomo implicito della fine d'un capo!...se ne accorgono incosciamente tutti! anche il capo di un gruppo d'ignari se conduce la propria guida palesandone l'autorità si scioglie troppo, diventa troppo evidente e magari cade anche lui!...un capo non dovrebbe mai essere costretto ad usare la propria autorità, ma non dai propri sudditi, ma da se stesso!
in questo caso alcuni vassalli hanno abbandonato il re, un regnante a volte freddo, dipostico e non comunicativo...nonostante tutto e per largo tempo il re!...ed hanno fondato un altro regno, senza re!...una repubblica!...democratica ed estremamente aperta...ma con dentro tutte le contraddizioni della democrazia conosciuta!...questo regno è già pieno della maggioranza dei sudditi e dei cavalieri...ed io?
io non me lo sarei mai aspettato da me stesso!...sono rimasto col re!...fedele com un lacillotto ma leggermente scosso...cavaliere d'una tavola rotonda con tanti posti vuoti!...
situazioni di vita comune...normalità...però ho apprezzato cavar emozioni dagli occhi di una mia ex compagna mentre andava via dopo esserci salutati, dopo tante volte che avevamo avuto a che fare in tante situazioni ed altrettante volte c'eravamo salutati, stavolta era diverso.
vabbè...c'est la vie....
talvolta baci & abbracci talvolta tanti "vaffanculo!"
salute.
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